CARBURANTI: RUFFINI, DA GOVERNO ZERO STRATEGIA, FAMIGLIE E IMPRESE ABBANDONATE.

ROMA, 25 LUG – «Sul caro carburanti il Governo continua a inseguire le emergenze, dopo aver promesso per anni soluzioni definitive. Tra annunci, decreti e interventi tampone, manca ancora una strategia organica capace di proteggere famiglie e imprese dalla volatilità dei mercati internazionali.
Abbiamo visto una lunga sequenza di provvedimenti – dall’obbligo di esposizione del prezzo medio agli interventi sulle accise – che in alcuni casi migliorano la trasparenza o offrono un sollievo temporaneo, ma non affrontano il nodo centrale, quello di prevenire gli effetti delle oscillazioni del prezzo del petrolio e garantire stabilità ai consumatori. Il Governo aveva promesso di difendere il potere d’acquisto degli italiani; oggi ogni crisi internazionale si traduce nell’ennesimo decreto d’urgenza. Governare significa anticipare i problemi, non rincorrerli quando sono già esplosi.
Tutto questo nel pieno dell’estate, quando milioni di italiani viaggiano per raggiungere le località di vacanza o ricongiungersi con le proprie famiglie. Il costo del carburante pesa sui bilanci delle famiglie ma incide sull’intera economia, alimentando una spirale inflazionistica che va ben oltre il pieno alla pompa.
Per questo i carburanti, come la crisi energetica e la sicurezza degli approvvigionamenti, non possono essere affrontati con provvedimenti occasionali. Sono questioni strategiche che richiedono visione di lungo periodo e politiche condivise. Il Governo dovrebbe avere il coraggio di coinvolgere tutto il Parlamento, senza trasformare il confronto in scontro ideologico. Garantire energia a costi sostenibili non è un obiettivo partitico, è un interesse nazionale.
Servono scelte strutturali e la disponibilità di tutte le forze politiche a lavorare insieme. L’Italia non è un Paese di destra né di sinistra: è il nostro Paese. Su energia e carburanti dovrebbe prevalere il senso di responsabilità istituzionale, non la propaganda». Lo afferma Ernesto Maria Ruffini, promotore dei Comitati civici di Più Uno.