L’Europa dimostra ogni giorno semplicemente esistendo tutto ciò che Putin si affanna a negare. Dimostra che si può crescere senza repressione, governare senza paura, tenere insieme libertà individuali, diritti sociali e coesione. Con tutti i nostri limiti e miglioramenti che pur dobbiamo fare.
L’Europa dimostra che il potere può avere limiti e che l’uguaglianza non è solo una parola astratta, ma soprattutto una pratica quotidiana. Ed è questa normalità democratica, non le nostre parole, o il nostro sostegno all’Ucraina, a essere per Putin intollerabile.
Con l’allargamento a Est, l’Europa ha reso tutto questo visibile. Paesi a lungo soggiogati dalla Russia hanno scelto liberamente democrazia, benessere e uguaglianza, decidendo di vivere dentro uno spazio di libertà e non sotto un potere imposto.
Contro questo modello Putin non ha argomenti. E quando mancano gli argomenti, restano gli insulti. Oggi l’Europa deve capirlo fino in fondo: per continuare a essere sé stessa deve agire. Unita e determinata.
Per una pace che non nasca dalla debolezza o dalla divisione ma dalla forza dell’unità.
(Ernesto Maria Ruffini)
