(ANSA) – BARI, 18 APR – “Se le primarie” del centrosinistra ci dovessero essere e “se saranno un modo per individuare una visione di paese, un progetto di paese, ho già dato la disponibilità” a partecipare. Se invece “sono un modo soltanto per individuare un nome, non penso che siano delle primarie utili al paese e per il centrosinistra”. Il fondatore movimento civico ‘Più uno’ a Bari: “Decideremo insieme se sarà un partito“.

“Se le primarie” del centrosinistra ci dovessero essere e “se saranno un modo per individuare una visione di paese, un progetto di paese, ho già dato la disponibilità” a partecipare. Se invece “sono un modo soltanto per individuare un nome, non penso che siano delle primarie utili al paese e per il centrosinistra”. Lo ha detto Ernesto Ruffini, fondatore del movimento civico ‘Più uno’, stasera a Bari, a margine dell’incontro ‘Un’agenda bianca per l’Italia e per la Puglia’. “‘Più uno’ diventerà un partito? Questo lo si deciderà tutti insieme”, ha aggiunto Ruffini rispondendo alle domande dei cronisti. “La democrazia”, ha detto ancora, “è la possibilità di ogni cittadino di partecipare a un progetto nella sua comunità” e, per questo, è necessario recuperare “la partecipazione dei cittadini”, perché in questo modo “si ridà vita alla democrazia” e “linfa vitale nuovamente al senso del voto”. “Oggi peraltro è 18 aprile – ha detto – e il 18 aprile di qualche anno fa si sono tenute elezioni molto importanti in questo paese”. “Le autocrazie che stanno prendendo piede – ha proseguito Ruffini – non credono nella forza del dialogo anche tra maggioranza e opposizione, pensano che una maggioranza possa imporre le proprie decisioni indipendentemente dal punto di vista della minoranza, pensano di poter imporre proprie posizioni a livello globale indipendentemente del consesso internazionale. Quelle sono le autocrazie e quelle sono cose differenti rispetto alla democrazia”. (ANSA)