Stima delle singole proposte
Le proposte costano 11,4 miliardi l’anno, al netto dei risparmi che producono. È il costo a regime, quando tutte le misure sono pienamente attuate, dopo circa cinque anni, il tempo di una legislatura. Scegliamo il confronto meno favorevole, con i conti pubblici di oggi e non con quelli futuri, che potrebbero migliorare. A questo si aggiungono 4 miliardi di spese da sostenere una sola volta per avviare le misure, come sistemi informativi, laboratori o il recupero di alloggi pubblici.
Anche così, il costo annuo vale meno dell’1 per cento della spesa pubblica di un anno.
Sappiamo dove cercare. Tra contributi, sussidi e incentivi alle imprese ci sono 41 miliardi di spesa che si possono ridurre o eliminare, negli acquisti della pubblica amministrazione ci sono altri 18 miliardi che si possono ridurre comprando meglio. E lo Stato incassa poco dalle sue proprietà. Gestirle meglio vale tra 4 e 5 miliardi l’anno in più.
Nel complesso, quindi, le risorse per queste proposte ci sono.
Per identificare le precise poste del bilancio pubblico che devono essere corrette abbiamo collegato il costo di ciascuna al settore di spesa dello Stato a cui appartiene (la missione di bilancio), ossia alle grandi voci in cui è diviso il bilancio, una per ogni compito pubblico, dalla sanità alla scuola, dalla sicurezza ai trasporti. Spesso più proposte toccano la stessa area di spesa. Per questo abbiamo ripetuto il conto per ciascun settore, sommando le proposte che lo riguardano.
Strada 1 Uguali di fronte allo Stato
1 Se lo Stato ha già un dato non deve richiederlo al cittadino 12 milioni
Il costo copre il collegamento stabile tra gli uffici pubblici, perché i dati passino da un’amministrazione all’altra senza che il cittadino faccia da tramite, e il personale che ne segue il funzionamento. In più 40 milioni, una volta sola, per adeguare i sistemi informatici.
2 Se scade il termine, la pratica deve muoversi da sola 8 milioni
La spesa serve ad aggiornare i programmi informatici con cui gli uffici gestiscono le domande dei cittadini, perché alla scadenza del termine la pratica passi da sola al dirigente che deve concluderla e il cittadino ne sia avvisato, e a pubblicare i ritardi di ogni ufficio. In più 25 milioni, una volta sola, per adeguare i programmi.
3 La precompilata dei diritti per evitare che si perdano per strada 2.000 milioni
È il valore degli aiuti già previsti dalla legge che oggi non arrivano a chi ne ha diritto. Non nasce un aiuto nuovo, arriva un diritto che esiste già. In più 25 milioni, una volta sola, per la piattaforma.
4 Pagare le tasse sul reddito che c’è, non su quello che si presume ci sarà 12 milioni
Nei primi anni lo Stato incassa più tardi una parte delle tasse, 3.585 milioni in tutto, che recupera l’anno successivo. In più 50 milioni, una volta sola, per i sistemi.
5 Se lo Stato ti deve dei soldi, devono valere anche per pagare le tasse 6 milioni
Comprende la gestione delle compensazioni. Lo Stato non spende di più, salda prima debiti che ha già. In più 10 milioni, una volta sola, per collegare la piattaforma dei crediti al modello F24.
6 Tutti i controlli necessari, senza fermare l’impresa 6 milioni
La spesa fa funzionare un sistema in cui gli enti si coordinano prima di entrare in un’impresa. In più 15 milioni, una volta sola, per costruirlo.
7 Appalti più rapidi, con imprese verificate in modo continuo e controlli condivisi tra tutte le amministrazioni 15 milioni
La spesa tiene sempre aggiornato l’elenco delle imprese già verificate, collegato alle banche dati degli enti. In più 40 milioni, una volta sola, per i sistemi.
8 Con la pagella e con la cartella clinica, una fattura simbolica a saldo zero 4 milioni
La fattura si prepara con i dati che scuole e ospedali hanno già, e il costo riguarda il loro aggiornamento ogni anno. In più 8 milioni, una volta sola, per adeguare i programmi.
Strada 2 Uguali nella sicurezza e nella giustizia
9 Un sistema nazionale per prevenire la violenza giovanile 100 milioni
Finanzia in ogni territorio il coordinamento dei casi più complessi, la formazione degli operatori e sostegni in più per ragazzi e famiglie in difficoltà.
10 Piani di sicurezza di quartiere costruiti con i cittadini 64 milioni
Sono risorse per i quartieri più difficili, in parte decise direttamente dagli abitanti. In più 8 milioni, una volta sola, per avviare i piani.
11 Centrali operative uniche, organici reali, catena di comando e tutela degli operatori 27 milioni
La spesa fa lavorare insieme le sale operative delle polizie, con dati e protocolli comuni. In più 100 milioni, una volta sola, per collegarle.
12 Ogni detenuto deve avere un progetto di reinserimento in società 201 milioni
Rafforza il personale degli istituti, tra educatori, sanitari e Polizia penitenziaria, e apre comunità per le pene brevi, che costano meno del carcere. In più 120 milioni, una volta sola, per recuperare edifici pubblici.
13 Dopo una sentenza, deve essere lo Stato ad aiutarti a riscuotere − 56 milioni
Il servizio per recuperare le somme che un giudice ha riconosciuto a cittadini e imprese è sostenuto da chi lo usa, con una tariffa fissata per legge. Il saldo è positivo per un’altra ragione, perché lo Stato riscuote davvero le multe e le ammende inflitte con le condanne penali, che oggi restano quasi sempre non pagate. In più 25 milioni, una volta sola, per avviare il servizio.
14 Se un genitore non paga l’assegno per i figli, lo Stato lo anticipa e poi lo recupera 633 milioni
Lo Stato anticipa l’assegno ai figli quando il genitore non lo versa e poi si fa restituire le somme. Il costo è la parte che non si riesce a recuperare, insieme alla gestione.
Strada 3 Uguali nei diritti sociali
15 Liste d’attesa. Prenotare una volta sola, con tempi garantiti 1.125 milioni
Quando il servizio pubblico non rispetta i tempi, la visita nel privato è a carico del Servizio sanitario e non della famiglia. Il costo riflette la spesa che oggi le famiglie sostengono di tasca propria e le cure di chi oggi rinuncia.
16 Se un referto è già nel Fascicolo sanitario, deve valere in tutta Italia − 20 milioni
Si evitano esami ripetuti, e il risparmio supera la spesa per far funzionare davvero il Fascicolo. In più 25 milioni, una volta sola, per i sistemi.
17 Sapere dove la sanità non funziona e come si interviene 80 milioni
Finanzia gli screening in più, i richiami di chi non ha risposto all’invito e la sorveglianza sanitaria nelle zone inquinate. Il quadro degli indicatori usa dati che esistono già.
18 Programmare oggi il personale sanitario che servirà domani 4 milioni
La programmazione usa dati che Stato e Regioni hanno già, e il costo riguarda chi li mette insieme e li verifica ogni anno. In più 4 milioni, una volta sola, per avviarla.
19 Una persona, un progetto, un referente. E sostegno a chi se ne prende cura 528 milioni
Finanzia i referenti che accompagnano le famiglie nel tempo e i sostegni a chi assiste ogni giorno un familiare. Una parte si recupera con meno ricoveri ripetuti.
20 Per la casa, recuperare gli alloggi pubblici vuoti, affittare al Comune le case private sfitte e intervenire prima dello sfratto 344 milioni
Comprende l’affitto garantito ai proprietari, l’aiuto alle famiglie prima dello sfratto e un fondo per i piccoli Comuni. In più 2.100 milioni, una volta sola, per rimettere in uso le case popolari vuote.
Strada 4 Uguali nella conoscenza e nelle opportunità
21 Più opportunità educative dall’infanzia, con nidi e tempo pieno dove servono di più 409 milioni
Finanzia nuovi posti al nido per le famiglie con meno reddito e nuove classi a tempo pieno, con insegnanti e mensa, a partire dai territori dove mancano. In più 90 milioni, una volta sola, per adattare gli spazi.
22 Uno psicologo in ogni scuola e percorsi di educazione affettiva 472 milioni
Finanzia uno psicologo stabile per ogni istituto scolastico e i percorsi di educazione affettiva.
23 Valorizzare gli insegnanti con retribuzioni più alte, formazione continua e meno precarietà 3.058 milioni
Comprende aumenti di stipendio per gli insegnanti oltre i rinnovi ordinari, la formazione continua e la copertura con personale di ruolo dei posti oggi affidati ogni anno ai supplenti.
24 Se sei idoneo alla borsa di studio, il finanziamento deve essere garantito. E anche un posto dove vivere 170 milioni
Garantisce la borsa a chi ne ha diritto ma resta senza e un contributo per l’affitto ai fuori sede che non trovano posto. In più 480 milioni, una volta sola, per ricavare posti letto in edifici pubblici.
25 Più ITS Academy, perché la competenza tecnologica sia un diritto dei giovani e porti a un lavoro qualificato 405 milioni
Mantiene gli studenti di oggi dopo la fine del PNRR e finanzia la crescita dei posti fino all’obiettivo del piano. In più 180 milioni, una volta sola, per laboratori e sedi.
26 Finanziare i progetti di ricerca senza perdere le competenze 3 milioni
Riguarda il lavoro del Ministero per raccogliere e pubblicare dati che università ed enti hanno già.
Strada 5 Uguali nel lavoro, nelle competenze e nell’integrazione
27 La sicurezza sul lavoro deve cominciare prima dell’incidente e non lasciare sole le vittime 63 milioni
Finanzia controlli più mirati dove il rischio è più alto e l’assistenza legale gratuita alle vittime. In più 40 milioni, una volta sola, per banca dati.
28 Part time per qualche anno, con il diritto di tornare a tempo pieno nessun costo
È una regola per i contratti di lavoro e non comporta spese per lo Stato.
29 La pensione costruita durante il matrimonio è di tutti e due 4 milioni
Riguarda il lavoro dell’INPS per dividere i contributi senza che nessuno debba chiederlo. In più 10 milioni, una volta sola, per collegare INPS, casse e tribunali.
30 La formazione deve seguire il lavoratore da un lavoro all’altro 490 milioni
Finanzia crediti di formazione in più per i lavoratori che ne hanno più bisogno e la gestione del conto. In più 30 milioni, una volta sola, per la piattaforma.
31 Aiutare le piccole imprese a usare davvero l’intelligenza artificiale 22 milioni
Finanzia una rete di referenti che accompagnano le piccole imprese verso servizi che esistono già. In più 10 milioni, una volta sola, per avviare il servizio.
32 Una struttura nazionale per governare immigrazione e integrazione 172 milioni
Comprende la nuova struttura nazionale e i corsi di italiano e di integrazione per chi arriva. In più 50 milioni, una volta sola, per avviare la struttura e le banche dati.
33 Chi vuole tornare deve trovare una porta sola e regole chiare 10 milioni
Finanzia uno sportello unico che collega uffici esistenti e segue chi rientra dall’inizio alla fine. In più 8 milioni, una volta sola, per avviarlo.
34 Quota futuro. Più giovani nei consigli delle società nessun costo
È una regola per i consigli delle società e non comporta spese per lo Stato.
Strada 6 Uguali nei territori, nell’ambiente e nella cura del patrimonio
35 Misurare il divario nei diritti di cittadinanza e investire prima dove è più ampio, valorizzando il ruolo del Terzo settore 3 milioni
Riguarda la misura dei divari con dati che lo Stato raccoglie già. Gli interventi usano i fondi che esistono per ridurre i divari tra territori.
36 Un livello minimo di accessibilità ai servizi essenziali nelle aree interne 117 milioni
Finanzia servizi a chiamata, navette e coincidenze con i treni nei comuni più isolati che oggi non raggiungono lo standard.
37 Energia al prezzo giusto, perché il vantaggio delle rinnovabili arrivi in bolletta nessun costo
La sperimentazione si finanzia con le bollette e con ciò che i produttori restituiscono quando i prezzi salgono, senza pesare sul bilancio dello Stato.
38 Rinnovare impianti e isolamento per pagare bollette più basse, anche senza soldi da anticipare 6 milioni
Il costo annuo riguarda la gestione del Fondo. In più 200 milioni, una volta sola, che permettono di garantire prestiti per lavori fino a 3 miliardi.
39 Una verifica annuale unica su produzione, reti e accumuli di energia 4 milioni
Riguarda il personale che verifica ogni anno produzione, reti e accumuli, tiene il registro dei ritardi e sostiene la cabina di regia, insieme a una piattaforma pubblica dei dati.
40 Manutenzione del patrimonio e città a prova di clima. Prevenire prima dell’emergenza 168 milioni
Dà ai piccoli Comuni tecnici e risorse stabili per la manutenzione e apre rifugi dal caldo in luoghi già esistenti. In più 50 milioni, una volta sola, per censire lo stato degli edifici pubblici.
41 Piano nazionale “Città Resilienti” per prevenire gli effetti dei fenomeni meteorologici estremi 6 milioni
Lo Stato fissa regole comuni per tutte le città e aiuta i Comuni capoluogo ad applicarle. Le nuove opere compensano a carico di chi costruisce, le reti dell’acqua si finanziano con la tariffa e la città esistente usa i fondi già destinati all’adattamento climatico.
42 Amianto e terreni contaminati. Sapere dove sono, bonificare prima dove si vive e si studia 15 milioni
Finanzia i controlli sullo smaltimento. In più 230 milioni, una volta sola, per completare la mappa dell’amianto e aiutare famiglie e imprese a rimuoverlo.
43 Una regia per la sicurezza climatica e la risposta al caldo 5 milioni
Comprende una struttura di supporto al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e gli strumenti digitali per individuare le aree più esposte.
Più Una Scegliere una direzione per la crescita
44 Scegliere poche filiere strategiche e concentrare ricerca, formazione e investimenti. E nuovi investimenti nella ricerca strategica 755 milioni
È la parte pubblica del Fondo per la ricerca, che cresce fino a 750 milioni l’anno. Le imprese aggiungono risorse proprie.
Totale, al netto dei risparmi 11.449 milioni
In più 3.973 milioni da spendere una volta sola nei primi anni, e 3.585 milioni di tasse che con la proposta 4 lo Stato incassa un anno più tardi.
I valori sono in milioni di euro l’anno, a regime, nella stima più prudente e al netto dei risparmi che ciascuna proposta produce. Il segno meno indica una proposta che produce più entrate o risparmi di quanto costa. Sotto ogni proposta una riga spiega che cosa si paga, sempre nella stima più prudente, e quanto serve una volta sola per avviarla, per esempio per i programmi informatici, gli edifici da sistemare o la dotazione di un fondo. Queste spese si concentrano nei primi anni e non si ripetono. I calcoli e le fonti sono nel documento di stima.
Questo testo non si stampa: si legge sul sito, https://piu.uno/uguaglianza/stima.