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​ABOLIZIONE BOLLO AUTO, RUFFINI: “MISURA SPOT DI FINE LEGISLATURA”


​Ernesto Maria Ruffini ospite questa sera della prima puntata di Piazzapulita su La7, interviene nel dibattito sulla proposta di cancellazione temporanea del bollo auto per un anno, definendola una manovra elettorale a breve termine che sottrae risorse fondamentali ai servizi regionali e trasferisce la sostenibilità finanziaria sulla prossima legislatura.

Ruffini evidenzia l’impatto mediatico dell’iniziativa, mettendone tuttavia in guardia dalle reali motivazioni politiche: «È una misura che colpisce nel segno e attira l’attenzione. Da automobilista e motociclista ne prendo atto con piacere a titolo personale, ma occorre chiedersi perché un provvedimento simile arrivi proprio nell’ultimo anno di legislatura». Paragonando la misura a promesse ad effetto d’oltreoceano, ne rimarca la sostanza di tipica mancia di fine mandato.

Un punto centrale dell’analisi riguarda il contraccolpo finanziario per le Regioni in particolare e per la tenuta dei servizi erogati ai cittadini: «Si tolgono risorse fondamentali alle Regioni. Anche ipotizzando un successivo rimborso statale, si tratta di entrate sottratte a settori chiave e critici come il trasporto pubblico locale, la sanità e la protezione civile».

Infine, Ruffini critica la scelta di limitare il beneficio a soli 12 mesi, interpretandola come un espediente per condizionare la futura governance del Paese: «Rimettere la palla nel campo della prossima legislatura significa sfidare il governo che verrà, il quale si troverà costretto a scegliere se reintrodurre la tassa o cercare nuove coperture. Se la maggioranza fosse davvero convinta della bontà del proprio operato, spetterebbe ad essa stessa individuare le risorse per rendere la misura permanente per il futuro. Evidentemente c’entra la paura del centrodestra di perdere le prossime elezioni».