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Dalla Sassonia-Anhalt un campanello d’allarme per l’Europa


Ernesto Ruffini (Più Uno): “Il risultato elettorale in Sassonia-Anhalt rappresenta un campanello d’allarme che non riguarda soltanto la Germania, ma tutta l’Europa. Dalla fine della Seconda guerra mondiale non si era più assistito a un ritorno dell’ultradestra tedesca di una dimensione e di una forza politica così significative. È un segnale che non possiamo né minimizzare né archiviare”. Lo afferma il fondatore di Più uno, Ernesto Maria Ruffini, commentando i dati elettorali in Sassonia-Anhalt. “Gli elettori non vanno demonizzati. Vanno ascoltati e compresi nelle loro paure, nella rabbia e nella disillusione – prosegue Ruffini -. Ma proprio per questo la politica democratica deve tornare a dare risposte credibili, capaci di parlare alla vita concreta delle persone e di offrire una prospettiva di futuro. La democrazia non si difende soltanto denunciando gli estremismi, ma tornando a rappresentare chi si sente escluso, dimenticato o senza voce”. “Ottant’anni dopo la fine della guerra l’Europa dovrebbe avere ben presente quanto siano costate la libertà, la democrazia, il pluralismo e lo Stato di diritto. Pensare che quelle conquiste siano irreversibili sarebbe un errore drammatico”, evidenzia ancora Ruffini, osservando che il voto nel Land tedesco “deve parlare anche all’Italia”. “Le forze del centrosinistra hanno il dovere di trarre da questo allarme una conseguenza politica e smettere di procedere divise e costruire una visione unitaria dell’Italia – avverte -. Un progetto capace di tenere insieme diritti, giustizia sociale, sicurezza, lavoro, crescita e futuro. Perché quando la politica democratica non offre una prospettiva comune, a riempire quel vuoto sono la paura, la rabbia e le forze che promettono soluzioni semplici contro qualcuno. È tempo che il centrosinistra torni a parlare al Paese con una voce credibile e con un’idea forte di Italia, di Europa e di futuro”.