
Ernesto Ruffini a inOnda su La7:”Le primarie non sono un problema né una divisione, ma sono l’unico modo per riaccendere la partecipazione e restituire la parola ai cittadini.
In Italia l’astensionismo ha raggiunto livelli allarmanti, con votazioni dove la partecipazione scende perfino sotto il 40%. Come pensiamo di governare e rappresentare un Paese se parliamo solo a una minima fetta di popolazione?
Escludere gli elettori dalle decisioni è un errore che la storia recente ci insegna a non ripetere. La democrazia vive attraverso il coinvolgimento delle persone, la pluralità di idee e la voglia di costruire insieme un’alternativa concreta.
Agli italiani non serve la stabilità di facciata di un governo che batte record di durata mentre il carrello della spesa diventa sempre più caro. Serve una visione nuova, forte e partecipata. Ripartiamo dalla voce della gente”.