
(ANSA) – ROMA, 19 SET – Dal movimento nato nel 2025 di comitati territoriali alla nascita di un vero e proprio soggetto politico strutturato. È la svolta confermata da Ernesto Ruffini nel corso del suo intervento di apertura della riunione dei coordinamenti regionali di Più Uno. La data chiave per il lancio ufficiale – ricorda una nota – è quella già annunciata del 10 ottobre, all’indomani dell’uscita del suo libro (prevista per il 9 ottobre), quando verrà presentato l’atto costitutivo del nuovo partito. “In questi mesi la richiesta arrivata da tutti i territori è stata univoca, dare uno sbocco politico all’associazionismo e ai comitati”, ha spiegato Ruffini. “Abbiamo deciso di arrivare a un punto di svolta, ossia di organizzare strutturalmente tutta la nostra esperienza all’interno di un soggetto politico, superando la dimensione di semplice rete di comitati per dotarci di organi e rappresentanza”. Un passaggio – viene spiegato – reso possibile grazie al sostegno di figure chiave del percorso condiviso, che hanno accompagnato l’evoluzione della rete sin dalle sue prime fasi. Ruffini ha poi sottolineato la natura dinamica del nuovo progetto. “Sia chiaro a tutti che il partito non è un punto d’arrivo, ma uno strumento al servizio di un percorso ancora in cammino, che ci potrà portare in una aggregazione di forze politiche ancora più grande. Ci strutturiamo per portare un metodo politico diverso da quello troppo spesso visto di recente e le nostre idee come contributo a tutto il centrosinistra”. Fondamentali, continua la nota, “saranno anche i passaggi politici che sono davanti a noi, dalla legge elettorale ora in discussione alla Camera alle primarie del centrosinistra. La nostra decisione è quella di essere presenti, giocarcela e contribuire attivamente alla formazione della coalizione di centrosinistra con le nostre idee e con la nostra capacità di coinvolgere le persone. Dal 10 ottobre saremo chiamati a fare politica sul territorio per convincere chi finora non aveva voce né rappresentanza che noi possiamo essere la loro casa. Vogliamo costruire quel tassello che ancora manca al centrosinistra”, conclude Ruffini. (ANSA).
